SUL CAROLIBRI:
Anche se il diritto allo studio è universalmente riconosciuto, la possibilità di studiare passa attraverso i libri di testo. I libri scolastici sono un acquisto, quindi, notevolmente importante al quale le varie famiglie che mandano a scuola i propri figli non possono sottrarsi: il loro prezzo quindi diventa una tariffa, poiché si è praticamente obbligati ad acquistarli. Diventando un acquisto forzato, gli editori possono lanciarli sul mercato ad un prezzo più alto per aumentare i propri guadagni, giustificando il rincaro con insignificanti modifiche: costante è l’abitudine degli editori di ricorrere alla “nuova edizione” per aumentare i prezzi di copertina.
Per arginare questo fenomeno lo Stato, a partire dal 2000, con un decreto di Luigi Berlinguer, ha varato norme in base alle quali dovevano essere fissati dei tetti massimi di spesa sui libri, che però potevano essere sforati se il consiglio d’Istituto è d’accordo. Così, dall’anno scolastico del 2000-2001, moltissimi istituti hanno sforato i tetti anche in percentuali del 44%. Quest’anno si ritiene che oltre il 25% degli Istituti abbia sforato i tetti massimi.
Anche quest'anno comprare i libri di testo e il corredo scolastico è costato caro. Rispetto al 2005, si calcola anche che la spesa per le famiglie italiane è incrementata di circa 8 milioni di euro con un aumento del 2,4% nella spesa dei libri per le scuole medie e addirittura del 6,4% della spesa per i licei.(dati da Altroconsumo e Codacons)
In tutti questi anni non è mai stata avanzata una proposta seria, così, per far fronte a questo problema il Movimento Sociale Fiamma Tricolore ha formulato una proposta.
Lo Stato deve emanare nuove norme che facilitino l’acquisto di libri ad un prezzo più basso possibile. In primo luogo si stabilisca che l’acquisto dei libri venga messo a carico di ogni singolo istituto e la spesa suddivisa tra le famiglie:
- Deve essere deciso in un consiglio d’istituto tra genitori e professori il budget spendibile nei libri, una volta che è chiaro il numero di studenti iscritti per l’anno scolastico successivo e l’allocazione nelle varie classi di questi.
- Ai professori spetta l’incarico di scegliere i testi scolastici entro il limite del budget approvato dal consiglio. I genitori vengono tenuti fuori dalla scelta di questi poiché non hanno le competenze effettive per esserne partecipi. La scelta da parte dell’insegnante deve essere motivata con relazione scritta e resa pubblica.
- L’acquisto all’ingrosso deve essere effettuato da parte dell’Istituto, con previa raccolta dei soldi da parte delle famiglie all’atto dell’iscrizione.
- La spesa è divisa tra le varie famiglie, le quali troveranno il prezzo notevolmente scontato per via dell’acquisto all’ingrosso.
Per impedire agli editori di mettere sul mercato “nuove edizioni” finalizzate a far salire i prezzi deve essere emanata una legge contro l’aggiornamento annuale di libri di testo:
- per la scuola primaria elementare l’unico libro, il sussidiario, può essere aggiornato ogni 5 anni, non prima.
- per la scuola primaria media tutti i libri possono avere solo un aggiornamento quinquennale.
- per la scuola secondaria i libri di Italiano(Grammatica, Antologia), Latino(Grammatica, Letteratura), Greco, Storia, Filosofia, Inglese(Grammatica e letteratura), Storia dell’Arte, Disegno Tecnico, Educazione fisica possono avere un aggiornamento al minimo quinquennale. I libri di Economia, Diritto, Matematica, Fisica, Chimica, Biologia, Scienze della terra possono essere aggiornati anche annualmente.
- per l’università per tutte le materie umanistiche i libri possono essere aggiornati al minimo ogni 5 anni. Per quelle giuridiche, scientifiche ed economiche gli aggiornamenti possono cadere ogni anno.
Ogni testo diviso, non deve avere tomi con meno di 200 pagine.
Dal momento che questa proposta non sarà presa immediatamente in considerazione, il Movimento Sociale Fiamma Tricolore invita i vari istituti di procedere autonomamente con l’acquisto dei testi all’ingrosso(secondo la procedura di cui sopra) non appena sarà chiaro il numero degli studenti iscritti, per permettere alle famiglie di affrontare meglio la spesa incombente per l’anno prossimo.
Di Davide Balestri, Nico Spuntoni, Gabriele Cau.
****Avendo aderito al blocco si porta avanti solo la prima parte della proposta****
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