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INIZIATIVE

Qui saranno riportate le varie iniziative, proposte e novità dei vari movimenti d'Area: ma sia specificato che questo sito mantiene la sua TRASVERSALITA'!

22/2/2008

NOTIZIARIO POLARIS

Trovate qui allegato in pdf il primo numero del notiziario di Polaris, Orientamenti & Ricerca, scaricabile peraltro da www.noreporter.org (in alto a sinistra, sopra gli atti del convegno) e da www.centrostudipolaris.org

Cosa fare di questo notiziario?

Innanzitutto, ovviamente, scaricarlo e leggerlo

Inoltre distribuirlo. Sia stampando qualche copia (meglio a colori) da consegnare brevi manu, sia facendolo girare via internet.
Far sapere (forum e via dicendo) dell'avvio di questa iniziativa. Aprire dibattiti nel nostro forun (e magari in altri) sugli articoli del notiziario.

Infine prepararsi per il prossimo che significa: cogliere lo spirito, lo stile e il taglio del notiziario (al quale potrete eventualmente apportare suggerimenti di miglioramento); andare da subito a cercare dati e argomenti che si potranno trattare in seguito e segnalarmeli; preparare, chi se ne senta in grado, brani per il notiziario.

Tenete conto che – a meno di edizioni straordinarie – il secondo numero dovrebbe andare in rete tra fine aprile e i primi di maggio.

Nel frattempo si procuri di far conoscere questo notiziario in maniera maniaca e incessante (alla Lotta Comunista, alla Testimoni di Jehowa, alla Comunione e Liberazione). E s'inizi a concepire la veste definitiva; perché dopo qualche numero questo notiziario si dovrà trasformare in rivista online + digitale.

Buona lettura e soprattutto buon impegno di propaganda.

p.s. Il difetto principale che abbiamo nella comunicazione è che diamo per scontato che se una cosa la sappiamo noi la sanno tutti. Non è vero assolutamente. Sarebbe allora opportuno che ognuno si dedicasse a inviare (o girare) il notiziario a quindici persone. E che poi, a partire dalla settimana successiva, si dedicasse a farlo conoscere on line o in qualsiasi altro modo senza mai perdere la concentrazione e senza incorrere nell'errore per cui essendo per lui (o lei) oramai divenuto “vecchio” esso non sia comunque nuovo per gli altri.
Solo chi insiste fino alla nausea convince e vince.
Conto seriamente su di voi.

Gabriele Adinolfi

20/12/2007

RACCOLTA DONI: CONCLUSIONE

Si è conclusa la raccolta doni per i bambini di Beslan e si è chiusa con un bilancio davvero soddisfacente. Quando avevo postato l'appello su noreporter speravo di riuscire sì e no ad accontentare la metà dei ventotto bambini i cui nomi e indirizzi mi erano stati forniti da chi, da prima di noi, li sostiene da Parigi.
In poche settimane abbiamo invece raccolto tantissimi doni.
Ogni bambino (poste e ladri permettendo) riceverà dai tre ai quattro pacchi dono, nei quali pacchi dono si trovano tra l'altro diversi regali.
Segnalo anche le seguenti offerte ricevute una scuola media di Sovico si è offerta per realizzare una serie di “gemellaggi” epistolari tra i suoi alunni e i bambini di Beslan
si sono create le condizioni per quattro “adozioni morali” a distanza una struttura alberghiera della Venezia Giulia si è offerta di accogliere i bambini per le vacanze; ma questo, purtroppo, non avrà probabilmente seguito in quanto i bambini sono troppo traumatizzati per essere portati lontano da casa le autorità russe a Beslan e a Parigi si sono dimostrate cooperative (da Roma invece ancora nessun segno di vita) diverse società sportive hanno collaborato alla raccolta, tra le quali la Roma Vis Nova di pallanuoto, la Virtus e la
Stella Azzurra di pallacanestro. Ripromettendomi di ricontattare tutti coloro che hanno reso
possibile questo Natale di Beslan per chiedere loro un'ulteriore collaborazione (stavolta si tratterà di semplici biglietti di auguri in primavera e in estate) non posso non ringraziare tutti per la generosità dimostrata. Né nascondo un moto d'orgoglio per il fatto che a tale risultato si sia giunti con l'utilizzo dell'unico strumento di noreporter.
Ma, soprattutto, sono a cuor traboccante perché ho avuto la riprova (ma era necessaria?) che chi è stato modellato con buona creta vola sempre più alto delle mediocrità che lo circondano e a cui spesso sembra essere a sua volta destinato a inchiodarsi.
Vi ringrazio dunque tutti; in primis Tania che è stata la nostra instancabile traduttrice,
poi le associazioni che si sono impegnate alla raccolta: Dea, Soccorso Sociale, Regaliamo un Sorriso, Nuove Sintesi, Controvento, Associazione Patriottica, Araldo. Tutti quelli che si sono dedicati uno ad uno, anche con sacrificio, perché il gesto potesse essere realizzato: Alessandro, Alessio, Beppe, Beppe, Camilla, Davide, Davide, Elisa, Emilio, Enri, Eugenio, Fabio, Fabrizio, Federica, Francesca, Francesco, Francesco, Francesco, Francesco, Gabriele,
Gianni, Giorgio, Giulio, Malvina, Marco, Marco, Mari, Marika, Maurizio, Oliver, Pierluigi, Pietro, Riccardo, Rudy, Simone, Simone e in particolar modo tutti coloro che hanno collaborato anonimamente oltre a quelli che mi hanno promesso un contributo.
Ringrazio anche quelli che si aggiungeranno in seguito a quest'iniziativa.
Buon Natale davvero! Tra pochi giorni il Sole risorge e la veglia è stata proficua.

Chi abbiamo aiutato?

Il 1 settembre 2004 veniva consumato uno degli atti terroristici più vigliacchi della storia. Un commando ceceno (ma poco importa da quale Nazione fossero vomitati quegli indivdui) occupava una scuola elementare nella povera Repubblica dell'Ossezia del Nord, appartenente alla Federazione Russa, e dopo aver preso in ostaggio bambini e genitori si dava a dimostrazioni di efferatezza atte a piegare le autorità.
I terroristi torturavano e uccidevano gli ostaggi a più riprese. Figli sotto gli occhi dei genitori, madri e padri sotto gli occhi dei figli.Di quell'inferno, di cui solo poco e transitoriamente è apparso sui media, molti bambini portano ancora tracce profonde e indelebili e hanno bisogno di essere recuperati alla vita. Noi non possiamo fare che poco, ma almeno quello lo stiamo facendo.

Gabriele Adinolfi


29/11/2007

INIZIATIVA A FAVORE DEI BAMBINI D'OSSEZIA

Il 1 settembre 2004 veniva consumato uno degli atti terroristici più vigliacchi della storia. Un commando ceceno occupava una scuola elementare nella povera Repubblica dell'Ossezia del Nord, appartenente alla Federazione Russa, e dopo aver preso in ostaggio bambini e genitori si dava a dimostrazioni di efferatezza atte a piegare le autorità.

I terroristi torturavano e uccidevano gli ostaggi a più riprese. Figli sotto gli occhi dei genitori, madri e padri sotto gli occhi dei figli.

Di quell'inferno, di cui solo poco e transitoriamente è apparso sui media, molti bambini portano ancora tracce profonde e indelebili e hanno bisogno di essere recuperati alla vita. In Francia è nato un organismo la«Coordination Solidarité Enfants Martyrs de Beslan» al quale ho deciso di aderire e di cui intendo aprire una filiale italiana.

Questa organizzazione si limita ad adottare a distanza quei bambini non tanto per inviare loro denaro quanto per trasmettere affetto.

A quei bambini è opportuno pensare inviando loro almeno un regalo di Natale. Il loro è ortodosso e coincide con la nostra Epifania. Ragion per cui è necessario acquistare qualcosa entro la metà di dicembre al fine di poterla far partire per tempo.

Mi hanno comunicato quanto segue.

a) non inviare possibilmente vestiti né denaro

b) inviare o giocattoli (ma solo per i più piccoli), o maglie o sciarpe di squadre di calcio o rugby o di calciatori o di motociclisti o di piloti per i maschi oppure foulards o portachiavi regionali o qualcosa del genere per le femmine. Anche cioccolata o dolci non di breve scadenza sono bene accetti.

Tecnicamente dovrebbe funzionare così.

Singoli individui

a) chi invia qualcosa sceglie a chi farlo e prima di spedirlo mi avverte.

b) prepara una frase di accompagnamento non lunga che io traduco in francese e mi faccio tradurre in russo.

Gruppi o associazioni

Possono fissare feste, raccolte, concerti, conferenze ecc. e avviare la raccolta che poi possono finalizzare contattandomi per l'ultimo passaggio (o se servisse per ragioni organizzative o consultive anche prima) ricordo la mia mail ga@gabrieleadinolfi.it

Allego la lista dei bambini.

Chiunque acquisti un pensiero è pregato di comunicarcelo prima di farlo partire e questo per due ordini di motivi

a) per controllare con Parigi e Mosca l'attualità dell'indirizzo (che non dovrebbe cambiare essendo il dato molto recente)

b) per evitare che magari un babino riceva quattro regali e molti non ne ricevano nessuno.

Prego chiunque sia interessato sia individualmente sia, meglio ancora, alla partecipazione all'edificazione del Coordinamento in Italia di contattarmi quanto prima

ga@gabrieleadinolfi.it

Benché i terroristi siano stati finanziati da alcuni magnati «pacifisti e arancioni» che la fanno da padroni anche in casa nostra e malgrado le considerazioni geopolitiche non è tanto la causa in sé né l'essere pro o contro russi, pro o contro ceceni, a indurci a quest'iniziativa. Lo è un insieme di sdegno, amore e senso dei doveri elementari.

Vi ringrazio

Gabriele Adinolfi

 

17/10/2007

INVITO POLARIS

Polaris
orientamenti per i naviganti
4-5-6 gennaio 2008
cappadocia, l’aquila, abruzzo, quota 1200 m, 80 minuti da roma

 

L'incontro oltre a delineare spazi, tempi e  nuovi modi d'intervento e  offrire vie d'uscita dagli abituali vicoli ciechi, si prefigge gli scopi di:

  1. definire precisamente obiettivi e struttura dei Centri Studi;
  2. avviare la costituzione dei Centri Studi sul territorio;
  3. creare l'organigramma;
  4. definire i metodi di azione;
  5. costituire i settori nevralgici di Polaris;
  6. ottimizzare l'utilizzo del materiale già pronto (quaderni su droga/petrolio e su immigrazione, corsi di comunicazione);
  7. fare il punto sulle iniziative per la costituzione di comitato referendario sulla legge Ferrero;
  8. concordare e coordinare la prossima produzione;
  9. costituire un pool itinerante di formazione;
  10. concordare con chiunque ce lo richieda un intervento formativo di sostegno;
  11. fissare il calendario di corsi, conferenze, dibattiti per il 2008;
  12. potenziare noreporter;
  13. migliorare il sito centrostudipolaris;
  14. tracciare le linee portanti per una “rivoluzione culturale”.
  15.  

Nella due giorni, che comprende anche pasti conviviali e momenti comunitari e distensivi, si prevedono proiezioni, corsi pratici e approfondimenti. Risponderemo a tutte le domande. Lo spirito dell'incontro è organizzativo.

programma

venerdì 4 gennaio
fino alle 19:00  arrivo e sistemazione
19:00 conferenza di benvenuto
20:30 convivio

sabato 5 gennaio
8-9 prima colazione
9:30 inizio lavori
12:30-14:30 pausa e convivio
15:00-19 lavori
20:30 convivio

domenica 6 gennaio
8-9 prima colazione
9:30 inizio lavori / conclusioni
12:30-14:30 convivio e saluti

quota di partecipazione all’incontro è di euro 70,00 per persona comprensiva anche due pernottamenti, quattro pasti e due prime colazioni.

Per il numero dei posti disponibili è necessario prenotare subito.
Sufficiente inviare 20 euro al conto di postepay 4023 6004 3321 6746 intestato a Gabriele Adinolfi. I versamenti si effettuano in qualunque ufficio postale. Una volta effettuato il versamento segnalarlo per mail a ga@gabrieleadinolfi.it

 

CASA POUND LATINA SOTTO SGOMBERO

Ieri è arrivata l'ordinanza di sgombero da effettursi entro 20-25 giorni. Abbiamo bisogno del tuo aiuto! Dobbiamo stampare tonnellate di manifesti,adesivi,volantini ecc ecc. Sostienici! numero postepay 4023600432255307(da intestare a Luca Caporilli). diffondete il più possibile. Grazie!

Casa Pound Latina

 

28/6/2007

PRESENTATO IL QUADERNO


A Palazzo Ferraioli, in piazza Colonna, a Roma, è stato presentato alla stampa e al pubblico il secondo quaderno di Polaris, dedicato all'immigrazione. Nel proporre il quaderno è stata lanciata una sfida: “vedremo tra sei mesi se e come questo lavoro di équipe avrà fruttato nel mondo culturale, politico, sociale e istituzionale”. Relatori: Paolo Caioli, che ha riassunto l'intero lavoro di Polaris, Andrea Purgatorio, docente universitario e professionista della comunicazione, Carlo Gambescia,. sociologo, Marco Cochi, giornalista specializzato dell'Africa. È intervenuta Stefania Mancini, attiva nella cooperazione e nel sostegno agli immigrati. Ha dato la sua sostanziale adesione, pur se assente perché fuori Italia, Luigi
Einaudi, nipote dell'omonimo Presidente della Repubblica e autore di un libro sull'immigrazione. Per motivi di bilancio comunale assenti ma benedicenti il consigliere comunale Sabatani Schiuma del gruppo misto (CdL) e Jean-Léonard Touadi, assessore alle politiche giovanili del Comune di Roma (sinistra). Ha concluso la presentazione Gabriele
Adinolfi per ribadire che l'intera problematica viene esacerbata e cancerizzata per l'abdicazione della politica e la rinuncia alla sovranità. Questa situazione d'impasse
pesa giorno dopo giorno un po' su tutti: una volontà di convergenze specifiche per la risoluzione autonoma dei problemi c'è: si tratta di darle forma. Questo quaderno,
la sua diffusione, lo sviluppo delle relazioni che ne nascerà, saranno una prima cartina di tornasole.

ORA TOCCA A TE FARE LA TUA PARTE

COME?
1. Acquistando una copia per un giornalista, o un amministratore politico, o in subordine, un insegnante o un intellettuale (di qualunque sensibiltà politica, specie se "polticamente corretto") che gli puoi offrire insistendo affinché se la legga (Se anche scorresse titoli,
sottotitoli e cappelli il risultato lo raggiungeremmo egualmente; il quaderno è stato concepito apposta in tal senso). P.S. Se vuoi risparmiare puoi acquistare una copia,
leggertela e quindi girargliela.

1bis: fornendoci le coordinate mail, se possibile, della persona prescelta.
LA POSSIBILITA' DI UN REFERENDUM ABROGATIVO DELLA FERRERO ESISTE. SE SI VINCESSE NON AVREMMO ALTRI DIECI MILIONI DI IMMIGRATI IN POCHI ANNI. SE SI OPERA CON RAZIOCINIO E CON METODO SI PUO' VINCERE, ALTRIMENTI E' ESCLUSO! DIPENDE DA OGNUNO DI NOI PIU' ANCORA CHE DALLE LOBBIES AVVERSE!

2. Per circoli, associazioni eccetera: indire un gruppo di studio su quaderno

2bis. Concordare con me, subito dopo, eventuali dibattiti pubblici da intendere il più aperti e trasversali possibile.
Il quaderno costa 12 euro (+ spese di spedizione, intorno ai 2 circa) ed è possibile odinarlo contrassegno chiamando la SEB allo 0266400383 (Vincenzo) o lasciando sulla mia mail il
proprio indirizzo postale completo. A Milano è inoltre reperibile presso la Bottega del Fantastico, a Roma alla Tesa di ferro (064883573) o Europa (0639722159).

QUESTO QUADERNO VA INTESO COME UNA DOTAZIONE DI MUNIZIONI.
VA USATO E BENE! NESSUNO PUO' SOTTRARSI DALL'IMPEGNO DI CERCARE DI VINCERE QUESTA BATTAGLIA EPOCALE.

Che non si vincerà mai se non si opera a vasto raggio e a tutto campo.

Gabriele Adinolfi

 

18/6/2007

POLARIS: STUDIO SULL'IMMIGRAZIONE COMPLETATO

È fresco di stampa il secondo quaderno di Polaris, edito dalla Barbarossa e dedicato interamente all'immigazione (cause, agenti, sviluppi, prospettive inquietanti, interessi, guerre tra poveri). In 146 pagine a 12 euro ad opera di molti ricercatori, Polaris analizza tutte le dinamiche, i flussi geopolitici, la geopolitica criminale, la lottizzazione degli schiavi, l'avvento, in casa nostra, di una guerra tra poveri per compensazione dello sfrutamento delle Multinazionali. Un documento prezioso per chiunque voglia lottare concretamente e non limitarsi a lanciare al
vento luoghi comuni sterili e inefficaci. Munizioni per una mitragliatrice!
Si può ordinare subito alle Barbarossa (0266400383) e al più presto nelle librerie di rete.
Per eventuali depositi o acquisti a gruppo contattare le Barbarossa o ga@gabrieleadinolfi.it

PER COROLLARIO ALLEGO L'INDICE

Cos'è e come procede l'immigrazione
Ovvero da cosa nasce il fenomeno e come viene gestito in Italia; quali moniti ci giungono dall'estero; il sistema dei politraffici, la guerra tra poveri, l'opportunismo degli sfruttatori, il ruolo delle associazioni, i pregiudizi del fondamentalismo utopico e global Polaris

Statistiche, politiche e normative
Ovvero la situazione in cifre e provvedimenti.
Il quadro da cui muove l'analisi
Francesco Amato


Geopolitica delle migrazioni
Ovvero: la geografia dei tassi d'immigrazione ci consente una letturale strutturale (economica, politica, strategica ed energetica) dei flussi di schiavismo volontario nel mondo
Andrea Forti


Traffici, finanze, demografia e proletarizzazione
Ovvero cosa sottendono i flussi migratori globalizzati e le direttrici migratorie
Francesco Boco


La criminalità immigrata
Ovvero come i vari gruppi affrontano l'economia illegale e come vi partecipano
Adriano Scianca


STP, Straniero Temporaneamente Presente: diario di un operatore della Sanità Pubblica.
Augusto Ricci (medico specialista ambulatoriale)


Il bipolarismo dei miserabili
Caritas e CPT, le due facce di un inferno
Paolo Caioli

ONG, no profit, terzo settore
Ovvero lo sfruttamento di vite umane travestito da solidarietà
Maria Teresa Ferazzoli


Capitale e lavoro
Ovvero come i datori di lavoro pagano meno per un rendimento maggiore e come questo comporta una spina nel fianco dei lavoratori italiani
Vincenzo Pino

L'Elodorado doc
Ovvero come va l'immigrazione nella nazione dell'immigrazione: gli Stati Uniti
Pietro Battistella

Le arterie prossimo venture
Ovvero i progetti Marocco-Spagna e Tunisia-Italia
Orientamenti & Ricerca

Concludendo
Che lezioni trarre da quanto esposto e come attrezzarsi per il domani
Polaris


17/6/2007

A NAPOLI PER CIAVARDINI

Dal 1969 al 1984 l’Italia fu un paese martoriato ed insanguinato dalle bombe dello stragismo politico di cui ancora oggi non si conoscono i mandanti e poco si sa degli esecutori.
In particolare l’estate del 1980 fu caratterizzata da due delle più significative stragi di quegli anni: quella del 27 Giugno 1980 nei cieli di Ustica e quella del 2 Agosto del 1980 alla stazione di Bologna.
Mentre per la prima strage quell’indegna macchina viziosa e viziata che è la giustizia italiana non ha dato nessun colpevole rifiutando anche di concedere ai familiari delle vittime un qualsiasi tipo di risarcimento,  per la seconda invece gli agnelli sacrificali da dare in pasto alle associazioni dei familiari,ai media controllati ,alla storia faziosa e a tutti, sono ancora oggi tre: Valerio Fioravanti,Francesca Mambro e Luigi Ciavardini.
Sin dall’inizio fu creato un alone di mistero su quanto avvenuto quel 2 Agosto:si parlò dello scoppio di una caldaia all’interno della stazione ma quando fu accertato con sicurezza che l’esplosione venne provocata da un ordigno,la magistratura decise di perseguire la pista della “trama nera”.
Ed è per questo che la lapide commemorativa eretta alla stazione un anno dopo parla di “strage fascista” nonostante all’epoca mancasse ancora la sentenza definitiva della condanna di Fioravanti e della Mambro.
Questo aspetto della vicenda ci lascia capire come le indagini concentrate nell’ambiente neofascista non furono che un complotto per colpire e spazzare via del tutto un mondo in vistosa ripresa anche elettorale.
Infatti una repressione sistematica colpì l’estrema destra italiana con arresti,sequestri,scioglimenti e perquisizioni dopo quel fatidico 2 Agosto 1980.
Per sostenere la colpevolezza della Mambro e di Fioravanti furono arruolati da servizi segreti e magistratura personaggi subdoli ed ambigui come Massimo Sparti che inventò una fantomatica confessione fattagli da Giusva dopo l’attentato e che si contraddisse numerose volte nella ricostruzione dei fatti.
Recentemente il figlio di questo ladruncolo vicino alla Banda della Magliana ha rivelato che suo padre gli confessò in punto di morte di aver sempre mentito,anche sulla malattia mortale che disse di avere per uscire di carcere.
Ma in questa torbida e inspiegabile vicenda non c’è limite all’assurdità ed è per questo che il coinvolgimento di Luigi Ciavardini nel processo appare inconcepibile in un paese che si dichiara civile e che aspira a tutelare il diritto e la libertà dei suoi cittadini..
Ciavardini viene infatti coinvolto in seguito alle dichiarazioni del mostro del Circeo Angelo Izzo che,dalle accuse che Raffaella Furiozzi muove a due giovani militanti di TP, Nanni De Angelis e Massimiliano Taddeini, deduce “logicamente” la colpevolezza di Luigi nell’attentato di Bologna perché era lui il capo dei due ragazzi.
Ma sia Taddeini che De Angelis vengono scagionati dall’infamia costruita dalla Furiozzi e da Izzo grazie alla prova video Rai di una partita di football che i due stavano giocando di fronte a migliaia di persone dal vivo e milioni grazie all’etere.
A questo punto dovrebbe cadere di conseguenza l’accusa mossa a Ciavardini come di conseguenza era nata e invece ciò non avviene perché l’allora diciassettenne membro dei NAR era quel giorno in compagnia proprio dei due imputati del processo, la Mambro e Fioravanti.
Si trovavano tutti e tre latitanti e tutti e tre a Padova.
Le farneticazioni di Izzo sono fruttuose per il mostro che riesce ad ottenere il ruolo di collaboratore di giustizia e quindi la libertà sperata che gli servirà per uccidere altre due povere innocenti.
Ciavardini da testimone dell’innocenza della Mambro e di Fioravanti diventa il terzo imputato di questo processo proprio perché è l’unico personaggio coinvolto in questa vicenda a non rinunciare alla volontà di difendere la verità nonostante le minacce velate da consigli.
Oggi la condanna a 30 anni che gli ha inflitto la magistratura di questa repubblica pulcinellesca è definitiva come sono definitive le condanne di Mambro e Fioravanti e come è definitiva la morte dell’86esima vittima di quest’immane strage:la verità.
A morire sotto i colpi dei forcaioli di turno,degli impostori interessati e di uno Stato assassino o almeno complice è quella verità già violentata tante volte nel corso di questi 60 anni di vita repubblicana a Ustica, sull’Italicus, in piazza Fontana e a Bologna.
Ma l’innocenza di Luigi Ciavardini non è morta,anzi, è viva da oltre 27 anni e la grande partecipazione popolare avuta lo scorso 15 Giugno a Napoli in occasione della conferenza e del concerto organizzati dal “Comitato L’ora della verità” non fa che confermare la convinzione che sempre più persone,indipendentemente dal colore politico, hanno gridato: Ciavardini è innocente!
Tantissime persone giunte da ogni parte d’Italia hanno affrontato i numerosi problemi che può comportare un viaggio fino a Napoli in una giornata lavorativa hanno vissuto 7 ore di intensa partecipazione con iniziative di solidarietà,dibattiti, bella musica e cameratismo.
La voce dei presenti si è fatta sempre più forte durante il concerto per arrivare anche a Luigi,rinchiuso nel vicino carcere di Poggioreale e ripresosi immediatamente da un intervento chirurgico.
Il castello di menzogne costruito intorno a questa vicenda potrà essere abbattuto soltanto se tutti noi che crediamo nel trionfo della verità e della giustizia sapremo restare uniti senza bandiere politiche ed ideologiche ma con l’identica convinzione che Luigi Ciavardini,un uomo innocente,non merita una condanna così ingiusta ed infamante.

Nico Spuntoni

 

15/5/2007

MANIFESTAZIONE PER LOCATELLI E NUOVA MAGRINI GALILEO

In Italia sta succedendo un fatto che si ripercuoterà sulle generazioni future in maniera drammatica, un evento epocale di cambiamenti che sta passando tra l’indifferenza ed il silenzio delle istituzioni: la delocalizzazione.
Da decenni le nostre aziende stanno espatriando con il beneplacito di tutti i governi che si sono succeduti al comando di questa repubblica ormai allo sfacelo più assoluto.
La Confindustria ed il governo hanno, in questi anni, attuato una politica scellerata che ha portato alla distruzione della nostra economia industriale.
Accordi internazionali tra governi, istituzioni e organizzazioni nazionali, hanno di volta in volta portato pezzi dell’industria nazionale a produrre in terra straniera.
A ruota anche tanti piccoli imprenditori hanno seguito la stessa linea.
Nessun politico, nazionale od europeo, ha saputo, né voluto, mai porre un freno.
Di conseguenza vi è stato un continuo ed inesorabile indebolimento della nostra economia.
Altro fatto, poi, è la continua scalata di tante aziende straniere alle conquista delle nostre migliori industrie.
Ed è sulla base di quanto poc’anzi detto che ci vediamo costretti a  denunciare due fatti eclatanti accaduti nei mesi appena trascorsi nei quali sono emersi i noni di due importanti aziende italiane:
La   Nuova Magrini Galileo S.p.a. e la Locatelli.
La Nuova Magrini Galileo S.p.a. produceva interruttori e trasformatori di alta ed altissima tensione. E’ sempre stata un’azienda leader in questo settore a livello mondiale.  Venne acquistata dalla Siemens nel 2005 che la comprò al solo scopo di farla chiudere. Oggi, la società acquirente, mette in pratica i motivi che la indussero all’acquisto noncurante del fatto che metterà 350 famiglie Italiane sul lastrico, senza contare, in aggiunta, che verrà distrutta un pezzo della nostra storia e della nostra industria, (una delle più avanzate tecnologicamente), che è stata  capace di rimanere sul mercato per ben 104 anni.
La Nuova Magrini Galileo S.p.a è stata un’azienda che non ha mai conosciuto il  passivo in bilancio, anzi, al contrario è sempre stata in attivo ed ha sempre avuto nuovi ordini di produzione un anno con l’altro.

Anche la Locatelli subisce la stessa sorte. Azienda costituita alla fine dell’800’,venne acquistata dalla Nestlè negli anni 70. Suoi prodotti principali sono sempre stati la mozzarella ed il formaggino “mio”, di cui le nostre nonne ci hanno sempre decantato sapori e virtù. Anche questa azienda, pur essendo stata sempre in attivo, presa nel tritacarne del capitalismo selvaggio voluto, in questo caso, dalla Nestlè, è stata destinata a conoscere l’umiliazione della chiusura a beneficio del monopolio detenuto dalla società acquirente.  Con la chiusura della Locatelli 1500 famiglie subiranno serie conseguenze economiche.

Quanto abbiamo riportato sta avvenendo sotto gli occhi dei nostri governanti, i quali, insieme ai mass media, ai sindacati ed a tutti i politici, rimangono nella più totale e disarmante indifferenza. A livello nazionale la notizia della chiusura delle due aziende non viene menzionata, per cui nessuno ha sentore di quanto sta accadendo perché nessuno ne parla.

Questo, ed altro ancora, accade sotto gli occhi  sonnacchiosi dei nostri politici asserviti alla grande finanza.
E giusto perché i guai non vengono mai da soli, l’ultima notizia di questi giorni è la volontà  della Fiat di voler produrre all’estero le “Alfa Romeo”, simbolo di italianità nel mondo delle auto.

Non è più possibile tacere. Noi denunciamo e condanniamo nella maniera più assoluta questo andazzo, frutto di connivenze politico-finanziarie pregne di una irresponsabilità  politica cieca e distruttiva della nostra economia.

Le lobbies politico-finanziarie di questo paese, in accordo con i grandi gruppi industriali, finanziari e bancari internazionali, stanno svendendo la nostra industria.
Nel corso degli anni sono svaniti nel nulla gloriosi marchi italiani acquistati dagli squali del capitalismo e poi distrutti per monopolizzare il settore di competenza.
Oggi i più grandi nomi della nostra industria producono all’estero, sovvenzionati dai vari governi. Ed il futuro della nostra economia va sempre più alla deriva.
La fuga delle aziende in terra straniera dove la mano d’opera è meno cara e la chiusura pilotata delle industrie floride e competitive che vengono “bruciate” per fini di monopolio, porteranno in breve tempo un aumento smisurato della disoccupazione, all’aumento delle famiglie meno abbienti e, non ultimo, ad uno shock finanziario che potrà paralizzare tutta l’economia nazionale. Insomma rischiamo di essere catapultati nel terzo mondo, o nelle condizioni in cui si trovò l’Argentina che, da un giorno all’altro, vide sfumare tutta la sua potenzialità economica. Tutto questo accade grazie al capitalismo incontrollato e protetto dalle mani avide dei politicanti.
In una collaborazione drammaticamente distruttiva tra governo e industriali vengono attuati piani di distruzione della nostra economia per salvaguardare gli interessi degli stessi industriali ai quali questo governo non fa mancare sovvenzionamenti che ricadono sulle tasche degli italiani, connivenze ed intese ibride tra governo e l’associazioni degli stessi industriali, (leggi Confindustria), che garantiscono all’estero infrastrutture, protezione ed appoggi politici con il consenso, non certo disinteressato, delle nazioni prescelte.
Si stipulano contratti che prevedono i famigerati “ammortizzatori sociali” di cui tanto si beano i sindacati, (tutti, nessuno escluso), i quali puntando, di volta in volta, verso un’accondiscendente politica di copertura economica per le masse lavoratrici le accontentano nell’immediato per poi ucciderle, volontariamente, in un prossimo futuro, dove lo stato sociale non riuscirà a contenere il numero sempre più alto di famiglie cadute in disgrazia a causa di questa politica disastrata e disastrosa.
Nessuno,  tra coloro che sono al governo, si erge a baluardo dell’economia nazionale e del futuro dei nostri figli. Questi politicanti attenti solo ai loro interessi personali e di partito sanno solo chinare la testa mentre spacciano alla popolazione false regole naturali di mercato e mistificazioni economico - finanziarie incontrovertibili ed inarrestabili.

Se non saremo noi, cittadini italiani, unici sovrani,  unici veri possessori di quanto è malamente amministrato da questa masnada di politici ingordi, incapaci, inetti e menzogneri, nessun’altro difenderà il nostro futuro e quello dei nostri figli, men che meno questo governo composto da spacciatori della menzogna e dell’omissione.
La misura è colma, è arrivata l’ora di muoversi a riguardo.

E’ per questi motivi che il Nuovo Ordine Nazionale propone:

  1. due manifestazioni nazionali presso le sedi de “la Nuova Magrini Galilei S.p.a. e della Locatelli, per solidarizzare con i dipendenti delle due società cadute nelle avide mani del capitalismo scellerato ed incontrollato;
  2. l’unione di tutti i movimenti d’area al solo scopo di far sentire a tutto il Popolo  italiano che la nostra politica fascista, le nostre azioni di forza sono sempre e solo rivolte all’interesse della nazione e mai verso quella del singolo.

Unire le nostre forze  per due giorni differenti davanti alle fabbriche, per la difesa di quei posti di lavoro che stanno per essere perduti per sempre a causa di una selvaggia politica economica che sta avvenendo nel nostro paese, è un impegno che dovremmo sentire tutti, al di là delle simbologie e delle stupide e deleterie distinzioni partitiche o di movimento.
Scendere in piazza per difendere l’identità nazionale che ancora una volta viene tradita dalla svendita del nostro lavoro è un nostro preciso dovere. Facciamolo mantenendo pure le varie identità politiche, sventolando le variegate bandiere che riempiono la nostra cosiddetta area. Oppure facciamolo sventolando il tricolore, senza alcuna distinzione simbolica. Facciamolo come ci pare, come ci aggrada, come ci piace, ma uniamoci almeno per due giorni al fine di dare un sostegno se non altro morale a quelle famiglie che, tra breve, rischieranno seri problemi di sopravvivenza.
Dimentichiamo  per una volta  le differenze che ci separano ed uniamoci per la difesa del lavoro e delle masse dei lavoratori ancora una volta offesi dalla politica dei governi plutocratici e dallo strapotere delle banche.
Così facendo faremo anche capire non solo al governo, ma in particolar modo a questa sinistra bigotta e spesso compromessa con le scelte attuate dal capitalismo più becero, che le masse lavoratrici non sono patrimonio esclusivo della sinistra, ma è il popolo che produce e che ha diritti inalienabili per i quali, noi, siamo pronti a scendere in piazza, uniti e compatti, pronti a far valere i loro ed  i nostri diritti, perché tra coloro che rischiano il posto di lavoro esistono padri e figli come i nostri, la di là di ogni credo e concetto politico.
Il Nuovo Ordine Nazionale fa appello alla capacità morale ed intellettiva di chi ha l’autorità e la capacità per decidere che tutto ciò avvenga. Abbiamo la possibilità di dimostrare al mondo intero che noi non siamo quelli che sanno essere presenti in piazza solo per le commemorazioni e per sventolare i gagliardetti nostalgici.
Noi del Nuovo Ordine Nazionale siamo disposti a scendere in piazza senza vessilli, senza bandiere, senza alcuna prerogativa di paternità dell’iniziativa  pur di vedere , almeno per una volta , l’unità  per la difesa di qualcosa di grande e di unico: il lavoro ITALIANO.

Le priorità devono essere altre. Basta con questa politica arruffona e lobbista. Portiamo avanti, tutti uniti, l’idea fondamentale della difesa del lavoro.
Unendoci toglieremo, una volta per tutte, il monopolio che ha la sinistra verso le classi del proletariato, monopolio detenuto abusando dell’ingenuità delle classi lavoratrici e  della nostra inconsistenza politica portata avanti nel corso degli ultimi sessant’anni .
Noi, e voi tutti, dobbiamo essere in grado di proporre in quei due giorni di lotta una vera politica industriale fatta di iniziative concrete a lungo e medio termine, sia per le industrie presenti a livello nazionale in genere, sia, in particolare,  per queste due aziende a rischio di chiusura.

Parliamo con i lavoratori, sentiamo le loro proposte e facciamoci paladini della loro difesa
A tal fine il Nuovo Ordine Nazionale propone a chi ha forze e capacità organizzative di provvedere alla creazione  delle due manifestazioni scegliendo la strada unitaria della lotta politica.
Noi daremo il nostro contributo di uomini e di propaganda attraverso il “POPOLO D’ITALIA”, attraverso siti ed i forum  che gestiamo, attraverso l’affissione di manifesti, attraverso i nostri militanti che saranno presenti sui posti di lotta.
Lasciamo da parte per due giorni le nostre visioni diverse, le nostre velleità e anche i nostri rancori. Facciamo vedere a questa partitocrazia la nostra vera forza politica e riprendiamoci il nostro giusto posto nella vita del Paese.

Giuseppe Martorana, segretario del NON